Dalla volontaria di Gazzella a Gaza, 10 ottobre 2023

Pubblicato il 10 ottobre 2023 da Gazzella
 

Gaza 10.10.2023

La notte appena trascorsa è stata terribile. I bombardamenti non sono mai cessati, più di 125.000 famiglie, dati UNRWA, sono rimaste senza casa e si sono rifugiate presso le scuole dell’UNRWA. Stanotte al-Quds Hospital ha accolto centinaia di persone che sono state costrette, nel corso della notte, ad abbandonare le loro case. Sistemazioni di fortuna nella grande hall e all’alba si sono spostate nella vicina scuola UNRWA.

Il ministro della difesa israeliano ha annunciatol’assedio totale alla Striscia di Gaza: “Rimarranno senza elettricità, senza cibo, senza carburante, chiusi dentro – ha dichiarato Yoav Gallant -. Stiamo combattendo contro animali con sembianze umane e agiamo di conseguenza”.

Ancora una volta un ministro di Israele fa dichiarazioni contro il diritto internazionale umanitario, infischiandosi dei moniti Nazioni Unite che hanno dichiarato che questa è un azione proibita.

Per rispondere alla domanda quanto durerà questa aggressione, bisogna leggere le richieste di Israele agli Usa; di avere al più presto possibile munizioni a guida di precisione e intercettatori per il sistema di difesa Iron Dome, munizioni a guida di precisione, e bombe di piccolo diametro. Inoltre a sostegno di Israele gli Usa hanno messo in mare con destinazione Mediterraneo una super portaerei a propulsione nucleare. Si tratta di una unità ultra moderna con un equipaggio di circa 5mila unità e ospita fino a 75 aerei.

Qui sotto Comunicato stampa diffuso dal Ministero della Salute

◼️Il terzo giorno dell’aggressione israeliana in corso nella Striscia di Gaza, il Ministero della Salute esprime profonda preoccupazione per la continua escalation israeliana e per gli attacchi diretti contro strutture mediche e civili innocenti;

◼️Secondo il Palestine Health Information Center (PHIC), al 7 ottobre ci sono stati 765 morti, tra cui 140 bambini, e 105 donne, mentre 4000 sono rimasti feriti, il 10% dei feriti erano bambini;

◼️Dall’inizio dell’escalation sono state massacrati 13 gruppi familiari e la maggior parte di loro è ancora sotto le macerie;

◼️Prima del 7 ottobre, Gaza soffriva di una grave carenza di farmaci salvavita, attrezzature mediche, materiali monouso e carburante e tutto ciò a causa del blocco israeliano. Questa aggressione ha ulteriormente peggiorato la situazione;

◼️Continua a mancare l’elettricità per far funzionare il sistema sanitario. Ciò mette a rischio la vita di tutte le persone malate e ferite;

◼️L’occupazione israeliana ha preso quali obbiettivi anche il personale medico, le strutture sanitarie e le ambulanze provocando l’uccisione di 5 operatori sanitari e il ferimento di altri 10;

◼️Sette ospedali e centri sanitari sono stati presi di mira e hanno riportato danni rilevanti;

◼️L’occupazione israeliana ha reso non fruibili i servizi dell’ospedale di Beit Hanoun, unico del governorato, a causa dei ripetuti attacchi che hanno imposto la sospensione dei servizi.

◼️’‘occupazione israeliana ha deliberatamente preso di mira i mezzi sanitari, 11 ambulanze e un mezzo di trasporto per servizi sanitari, mettendoli fuori servizio;

◼️ Il Ministero della Salute invita la comunità internazionale a sostenere il fabbisogno urgente di medicinali salvavita, materiale medico monouso e aiuti finanziari per far fronte alla continua mancanza di elettricità, carburante e generatori ad alta potenza.

Nella foto: Il quartiere Rimal di Gaza, prima e dopo il bombardamento.

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