25.03.2003
Messaggi di "Palestina Libera"

 

Date: Tuesday, March 25, 2003

 

 

PALESTINA:

 

UNO. Aggiornamenti dalla Palestina: il coprifuoco

DUE. STATO DELLA RICERCA E DIRITTO ALLO STUDIO NELLE UNIVERSITA' PALESTINESI ("La Sapienza")

TRE. "SE MI  CHIEDETE..."   Poesia di Aharon Shabtai (israeliano)

QUATTRO. Universita' di Roma 'La Sapienza' - Teatro Ateneo

CINQUE. Incontro pubblico con  REMA HAMMAMI - Bologna

 

IRAQ:

 

SEI. Oggi a Roma: presentazione de "La vita del rais di Baghad" di Barbieri - Musolino, con Chiarini e Vauro

SETTE. Foto dei civili iracheni uccisi dalle bombe intelligenti

OTTO. FUORI LA GUERRA DALLA TUA SPESA

NOVE. Cartoline di Pace

DIECI. Meravigliosa lettera di Moore, vincitore dell'Oscar per "Bowling for Columbine" (Miglior Documentario) a Bush

UNDICI. Lo spot dei pacifisti USA - SPOT FROM USA FOR PEACE

 

 

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UNO. Aggiornamenti dalla Palestina: il coprifuoco

I militari proseguono l'escalation di terrore e repressione utilizzando il coprifuoco in

molte citta' della striscia di Gaza ed in Cisgiordania.

http://www.palestinemonitor.org

 

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DUE. STATO DELLA RICERCA E DIRITTO ALLO STUDIO NELLE UNIVERSITA' PALESTINESI ("La Sapienza")

UNIVERSITa' DEGLI STUDI DI ROMA 'LA SAPIENZA'

COMITATO DEI DOCENTI E DEGLI STUDENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO IN PALESTINA

Giornata di studio

STATO DELLA RICERCA

E DIRITTO ALLO STUDIO

NELLE UNIVERSITa' PALESTINESI

AULA I - edificio di Lettere - 28 Marzo

 

LA RICERCA

TESTIMONIANZE

 

ore 9.00 - Apertura dei lavori: dr. Giulia Fanara (Universita' di Roma 'La Sapienza')

ore 9.15 - prof. Paolo Matthiae, Preside della Facolta' di Scienze Umanistiche; prof. Federico Masini,

Preside della Facolta' di Studi Orientali; prof. Luigi Campanella, Comitato per la pace delle

Universita' di Roma

LA RICERCA

Presiede: prof. Biancamaria Scarcia (Universita' di Roma 'La Sapienza')

ore 09.50 - prof. Biancamaria Scarcia: Universita' e ricerca nella realta' palestinese

ore 10.20 - prof. Roger Heacock (Universita' di Birzeit):

Palestina 1987-2000, dal diritto naturale al diritto positivo

ore 10.50 - prof. Imad Khatib (Palestine Academy for Science and Technology):

The Scientific Research in Palestine: The reality, challenges and means of activation

ore 11.20 - prof. Khuloud Dajani (Universita' 'Al-Quds', Gerusalemme):

Financing of the Health Care System in Palestine

ore 11.50 - coffee break

ore 12.00 - prof. Mohammed Owdaa (Universita' 'Al-Azhar', Gaza):

The stands of Scientific Research in Gaza

ore 12.30 - prof. Rema Hammami (Universita' di Birzeit):

The Denial of the Right to Education for Palestinians in the Occupied Territories

ore 13.00 - prof. Gianni Vaggi (Universita' di Pavia): Peace program

TESTIMONIANZE

Presiede: Armando Gnisci (Universita' di Roma 'La Sapienza')

ore 15.00 - Lettura di testimonianze di studentesse dellŽUniversita' 'AL-Azhar', Gaza

ore 15.15 - Luisa Morgantini (Europarlamentare - 'Donne in Nero')

ore 15.30 - Giovanna Poeta (Associazione 'Gazzella-Onlus')

ore 15.45 - Silvia Macchi (Universita' di Roma 'La Sapienza')

ore 16.00 - Teresa Marchetti (Associazione 'Terre des hommes')

ore 16.15 - Fatim Farhat (Universita' di Birzeit)

ore 16.30 - Hanadi Bannurah (Universita' di Betlemme)

ore 16.45 - Delia Salemi (Universita' di Roma 'La Sapienza')

ore 17.00 - componenti della delegazione dei docenti che si e' recata in Palestina:

Maria DŽErme (Universita' di Roma 'La Sapienza'); Giulia Fanara (Universita' di Roma 'La

Sapienza'); Armando Gnisci (Universita' di Roma 'La Sapienza');

Federico Lastaria (Politecnico di Milano); Donata Meneghelli (Universita' di Bologna);

Gabriella Rossetti (Universita' di Ferrara); Patrizia Violi (Universita' di Bologna)

ore 18.30 - Proiezione del film 'Ticket to Jerusalem'

Sara' presente il regista R. Masharawi

Segreteria: MARIA DŽERME, Dipartimento di Scienze Biochimiche. Facolta' di Farmacia, Universita' di Roma 'La Sapienza'

Tel. 06 499 109 23 - e-mail: maria.derme@uniroma1.it

WASIM DAHMASH, Facolta' di Studi Orientali, Universita' di Roma 'La Sapienza' - Tel. 06 499 130 74

 

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TRE. "SE MI  CHIEDETE..."   Poesia di Aharon Shabtai (israeliano)

 

Se mi chiedete

Di dare la caccia a un ragazzo

A 150 metri di distanza

Con un fucile a cannocchiale,

Se mi chiedete di sedermi in un tank e

Dalle altezze della moralita' ebraica,

Fare penetrare un obice

Nella finestra di una casa,

Mi togliero' gli occhiali

E borbottero' cortesemente:

'No, signori!

Rifiuto di spogliarmi

Per sguazzare con voi

In un bagno di sangue'.

Se mi chiedete

Di tendere le orecchie

Perche' voi ci caghiate dentro,

Scusandomi, diro':

'no, grazie!

Le vostre parole puzzano,

Preferisco sedermi

SullŽasse del mio cesso!'

Meglio dunque che la smettiate,

Perche' se vi ostinate,

Se continuate a insistere

Che io mi unisca alla vostra muta,

Per grugnire insieme,

Perche' insieme ci rotoliamo

E ci facciamo tutti crescere addosso

Setole di porco,

E insieme affondiamo

Le nostre narici di lupi

Nella carne cruda,

Perdero' la pazienza

E rispondero' con fermezza:

'Signor Primo Ministro,

Onorevole Generale,

Sua Eccellenza Deputato..

Sua Santita' il Rabbino,

Baciatemi il culo!'

 

Aharon Shabtai     

(traduzione di Egi Volterrani)

 

AHARON SHABTAI, nato nel 1939, e' uno dei maggiori  poeti israeliani.

Ha studiato Greco e  Filosofia alla  Hebrew University, alla Sorbona, e a  Cambridge.

Insegna letteratura ebrea alla Tel Aviv University. 

Molti dei suoi poemi sono stati pubblicati nelle pagine letterarie dellŽinserto

settimanale del giornale israeliano HaŽaretz  e  hanno provocato lettere di protesta

allŽeditore e minacce di cancellare gli abbonamenti.

La responsabilita' primaria di un poeta, sostiene Shabtai, e' - almeno a livello letterario

- la freschezza, lŽattenzione e la sorpresa. E quando le cose precipitano uno scrittore

responsabile non puo' non applicare questi valori  al meno adatto e al piu' viscido degli

 argomenti letterari - la politica e gli affari pubblici.

'In tempi oscuri e' possibile anche cantare », si domandava Bertolt Brecht e rispondeva :

 'Si', bisogna cantare dellŽoscurita' dei tempi.'

traduzione di alfredo tradardi dal sito

http://www.wwnorton.com/nd/BIOs/ShabtaiBIO.htm

 

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QUATTRO. Universita' di Roma 'La Sapienza' - Teatro Ateneo

Giovedi' 27 marzo 2003, ore 20.15

Laboratorio teatrale degli studenti

'Sangue palestinese'

testo di Marco Dotti

regia di Dario Aggioli

 

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CINQUE. Incontro pubblico con  REMA HAMMAMI - Bologna

 

Il Centro Documentazione delle Donne

l'Associazione Orlando

le Donne in Nero di Bologna

INVITANO ALL'INCONTRO PUBBLICO CON

REMA HAMMAMI

ricercatrice e docente palestinese del Dipartimento di studi su Genere, Diritti e Sviluppo dell'Universita' di Bir Zeit, Ramallah,

che si terra'

Giovedi' 27 marzo 2003

dalle ore 17.30 alle ore 20.30

presso la sala del Consiglio Provinciale di via Zamboni 13 - Bologna

 

 

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SEI. La vita del rais di Baghad

Roma  Martedi' 25 marzo. ore 17.30

Le Pain Quotidien ­ Via Tomacelli, 24/25

Stefano Chiarini (giornalista), Vauro Senesi (giornalista)

discutono il libro di

Paolo Barbieri - Maurizio Musolino

 

Saddam  Hussein

La vita del rais di Baghad

 

Saranno presenti gli autori

 

Saddam Hussein e' stato protagonista di quasi mezzo secolo di storia mediorientale,

dalle povere case di fango dove e' nato al sogno della prima bomba atomica araba,

dallčesilio in Egitto alla tragica conquista di Kuwait City.

Modernizzazione dell'Iraq e sanguinosa repressione del dissenso, orgoglio nazionalista

 e omicidi in famiglia, petrolio e armi: la sua drammatica vicenda umana e la sua

 discussa personalita' si intrecciano con alcuni tra i piu' violenti conflitti degli

ultimi decenni.

Ma la storia di Saddam e delle sue guerre riguarda anche tutti noi, ci aiuta

a capire come sta cambiando il nostro mondo e in che modo ce lo raccontano giornali,

libri e televisioni. La piu' aggiornata e approfondita biografia del rais di Baghdad,

lčuomo che per oltre un decennio e' stato nel mirino della Casa Bianca.

 

Per informazioni  

Upter 06.692043313

Datanews 0670450318-319

 

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SETTE. Foto dei civili iracheni uccisi dalle bombe intelligenti

Nonostante le previsioni di Silvio Berlusconi ("Gli iracheni saranno contenti dell'intervento

 di liberazione  americano"), sono gia' numerosi i civili uccisi  per "errore".

 

(ATTENZIONE: le foto sono molto forti e contengono l'immagine di un bambino ucciso

dall'esercito della "liberazione")

 

http://www.aztlan.net/iraqichildrenhorror.htm

http://www.aljazeera.net/news/arabic/2003/3/3-22-26.htm

 

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OTTO. FUORI LA GUERRA DALLA TUA SPESA

http://www.peacelink.it/campagne/boycott_bush.html

 

La guerra all'Iraq e' iniziata! Fermiamola con tutti i mezzi a nostra

disposizione: usiamo l'arma potente e pacifica del boicottaggio!

Il responsabile ultimo della guerra all'Iraq e' Bush perche' lui ha il

potere di impartire l'ordine d'attacco.

 

Ma Bush sa che da solo non andrebbe da nessuna parte. Per portare

avanti i suoi folli progetti, ha bisogno di denaro e consenso. Dunque

se vogliamo indebolire Bush, dobbiamo colpire chi lo finanza e

dobbiamo porre il popolo americano in riflessione.

 

Un mezzo per ottenere questo risultato e' il boicottaggio delle imprese

americane che hanno finanziato la campagna elettorale di Bush e/o che

forniscono beni all'esercito americano.

 

* Per fermare la guerra all'Iraq

* Per fermare l'occupazione dei territori da parte dell'esercito

israeliano (le armi usate da Israele sono americane)

* Per fermare tutte le guerre presenti e future

 

Mentre ti informiamo che esiste un boicottaggio specifico contro la

Esso, (www.stopesso.org oppure www.greenpeace.it/stopesso) ti forniamo

la lista delle imprese americane che si incontrano piu' facilmente al

supermercato

 

Per una maggiore efficacia di azione,

consigliamo di concentrare il boicottaggio sui seguenti prodotti chiave:

 

* Sottilette Kraft - latticini - Altria

* Liebig - maionese e salse varie - Campbell

* Coca Cola - bibite - Coca Cola

* Soflan - detersivo - Colgate Palmolive

* Del Monte - banane - Fresh Del Monte

* Dole - banane - Dole

* Tenderly - carta assorbente - Georgia Pacific

* Mare Blu - tonno e sardine - Heinz

* Carefree - assorbenti e tamponi - Johnson & Johnson

* Anitra WC - detersivo - Johnson Wax

* Kellogg's - cereali prima colazione - Kellogg

* Scottex - carta assorbente - Kimberly - Clark

* M&M's - cioccolatini - Mars

* Gatorade - bevanda dietetica - Pepsi Cola

* Linex - assorbenti e tamponi - Procter & Gamble

* Badedas - bagnoschiuma e shampoo - Sara Lee

 

Per una maggiore informazione visionate le liste complete dei prodotti

che possono essere boicottati.

*  Lista delle imprese da boicottare

http://www.peacelink.it/campagne/boycott_imprese.html

 

* Prodotti da boicottare in ordine alfabetico

http://www.peacelink.it/campagne/boycott_alfa.html

 

*  Prodotti da boicottare per categoria

http://www.peacelink.it/campagne/boycott_categoria.html

 

Segnala la tua azione di boicottaggio e iniziative analoghe

http://db2.peacelink.org/volontari/info.php?id=6

 

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NOVE. Cartoline di Pace

La pace e' sempre possibile!

Manda una cartolina Feltrinelli contro la guerra e fai circolare in rete il rifiuto della

 violenza.

Con testi di Gino Strada, Lella Costa, Gandhi...

http://www.feltrinelli.it/SpecialiIntermedia?id_spec=1004

 

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DIECI. Meravigliosa lettera di M. Moore, vincitore dell'Oscar per "Bowling for Columbine" (Miglior Documentario) a Bush

Lunedi', 17 marzo 2003

Una lettera da Michael Moore a George W. Bush alla vigilia della guerra.

 

Caro Signor Presidente,

 

Cosi' oggi siamo a quello che chiama "il momento della verita'" il giorno in cui

"la Francia ed il resto del mondo devono mostrare le loro carte sul tavolo."

Sono felice di sentire che questo giorno infine e' arrivato. Poiche', posso

dire con orgoglio, di essere sopravvissuto a 440 giorni di menzogne e connivenze,

non ero sicuro di poter reggere molto piu'. Cosi' sono felice di sentire che oggi

e' il giorno della verita', perche' ho alcune verita'  che vorrei condividere con lei:

 

1. Non c'e' virtualmente NESSUNO in America ( "Fox News" a parte) che e' desideroso di fare

 la guerra. Su questo si fidi di me. Cammini dalla Casa Bianca in su per tutta

l' America e provi a trovare cinque persone APPASSIONATE dall'idea di  uccidere gli Iracheni.

 NON LE TROVERA'! Perche'? Perche' nessun iracheno e' mai venuto qua in America ad

uccidere qualcuno di noi ! Nessun Iracheno ha mai persino minacciato di farlo.

Vede, questo e' come la pensa una  buona media di noi  Americani :

Se qualcuno non e' direttamente percepito come una minaccia contro le nostre vite,

allora, che lo creda o no, non desideriamo ucciderlo! Incredibile ma e' cosi'!

 

2. La maggior parte degli Americani -- quella che non le ha mai dato il voto

-- non si e' fatta  imbrogliare dalle sue armi di distruzione di massa.

Conosciamo quali sono i problemi reali che interessano le nostre vite quotidiane

-- e nessuno di loro comincia con la I o finisce con la Q. Ecco che cosa li minaccia realmente:

 due milioni e mezzo di  posti di lavoro persi per merito suo, il mercato azionario si  e'

trasformato in uno scherzo crudele, nessuno che sa se i propri fondi monetari di pensione

stiano andando nel verso giusto, il gas che ora costa quasi due dollari

- la lista prosegue senza sosta. Il bombardamento in Iraq non risolvera' questi problemi.

 Le cose potrebbero migliorare se andasse via lei.

 

3. Come ha detto Bill Maher la scorsa settimana, quanto male ci si deve comportare

per perdere un concorso di popolarita' con Saddam Hussein? Il mondo intero e' contro di lei,

 sig. Bush, conti quanti Americani fedeli le restano.

 

4. Il Papa ha affermato che questa guerra e' un errore, questo e' un SEGNO.

Il Papa! Ma ancora piu' sconcertante, anche Dixie Chips si e' messo contro di lei!

 Quante altre critiche vuole ottenere prima di capire che lei e' un esercito di uno in

questa guerra ? Naturalmente, questa e' una guerra che non dovra' personalmente combattere.

 Come quando era appena diventato AWOL mentre i poveri erano spediti nel Vietnam al

suo posto.

 

5. Dei 535 membri del congresso, soltanto UNO (Sen. Johnson del Dakota del sud)

ha un figlio arruolato nelle forze armate! Se realmente desidera elevare lo spirito americano,

 spedisca i suoi due figli nel Kuwait e lasci loro sperimentare i prodotti chimici

all'ultima moda. Vorrei vedere inoltre ogni membro del congresso sacrificare un figlio

in eta' militare, il loro capretto per questa grande impresa di guerra. Che cosa ne dice?

 NON LE PIACE? Bene, hey, breve congettura, la pensiamo cosi' anche noi !

 

6. Per concludere, amiamo la Francia. Si', hanno tagliato qualche testa regale.

Si', alcuni di loro possono essere maledettamente noiosi. Ma ha dimenticato che se non

 fosse stato per i francesi neppure l'avremmo un paese come l'America ?

Non fu proprio il loro aiuto a consentire la vittoria degli americani durante la rivoluzione?

 Non furono proprio i nostri padri fondatori -- Thomas Jefferson, Ben Franklin, ecc.

-- a passare molti anni a Parigi raffinando i concetti che portarono alla nostra

dichiarazione di indipendenza ed alla nostra costituzione? Mi sbaglio o e' stata la

Francia a darci la nostra cara statua della Liberta', era un francese che ha costruito

la Chevrolet e una coppia di fratelli francesi che hanno inventato il Cinema?

Ed ora stanno facendo una cosa che soltanto un buon amico puo' fare

-- Le dicono la verita' sul suo comportamento, chiari e diretti,

Smetta di sputare su di loro e li ringrazi invece per la loro chiarezza ed onesta',

si e' gia' circondato di fin troppi leccaculo. Vuole sapere, veramente avrebbe dovuto

viaggiare di piu' (come si faceva una volta) prima di assumere la direzione ed il

comando di una nazione. La sua ignoranza del mondo non soltanto l'ha resa ridicola ma

 l'ha chiusa in un angolo da cui non riesce piu' ad uscire.

Bene, adesso si tiri su  -- ci SONO buone notizie. Se proseguira' con questa guerra,

molto probabilmente finira' presto perche' sono certo che non trovera' molti iracheni

disposti a sacrificare la loro vita per proteggere Saddam Hussein. Dopo aver "vinto"

la guerra, godra' di un enorme impatto popolare perche' la gente ama da morire i vincitori

-- e chi non gradisce vedere un bell'asino saltare in aria di tanto in tanto

(in particolare quando si tratta di un asino del terzo mondo!). Cosi' faccia del suo

meglio per cavalcare questa vittoria in occasione delle elezioni dell'anno prossimo.

Naturalmente, saremo ben lontani dal sentire il tonfo della nostra economia nella

tazza della Toilette! Ma, hey, chi sa -- forse riuscira' a trovare Osama alcuni giorni

prima delle elezioni! Vede, inizi a pensare a QUESTO! Mantenga alta la speranza!

Massacri gli iracheni, hanno il nostro petrolio!!

 

Suo,

Michael Moore

 

 

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UNDICI. Lo spot dei pacifisti USA - SPOT FROM USA FOR PEACE

http://www.my-tv.it/news/video.jsp?IdArt=3517&Ordine=1&